30 aprile 2009

ALBERTO TEBALDI JAZZ 4tet

Sabato 4 Aprile 2009 (ore 21,30)
ALBERTO TEBALDI Jazz 4tet (CYBER ALICE)
Composizioni originali di Alberto Tebaldi (Contemporary Jazz)
presso 28DiVino – via Mirandola, 21 Roma (zona Stazione Tuscolana/Piazza Ragusa)

Alberto Tebaldi chitarra
Pierfrancesco Cacace sax
Steve Mariani contrabbasso
Max Baldassarre batteria

Iris (di Alberto Tebaldi ©2009)

01 aprile 2009

ALBERTO TEBALDI Jazz 4tet

Sabato 4 Aprile 2009 (ore 21,30)
ALBERTO TEBALDI Jazz 4tet (CYBER ALICE)
Composizioni originali di Alberto Tebaldi (Contemporary Jazz)
presso 28DiVino – via Mirandola, 21 Roma (zona Stazione Tuscolana/Piazza Ragusa)

Alberto Tebaldi chitarra
Pierfrancesco Cacace sax
Steve Mariani contrabbasso
Max Baldassarre batteria

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Alberto Tebaldi Jazz 4tet

Graphic & Painting © 2009


Per info
info@albertotebaldi.com

13 marzo 2009

Progetto ATRIO ISDA 2008/2009

Progetto ATRIO ISDA 2008/2009

Alberto Tebaldi (Chitarra Jazz)
SEMINARIO DI ARMONIA JAZZ E TEORIA DEL COLORE (ore 10,30)
presso Istituto Statale d'Arte O. Licini – via 3 Ottobre, 18/A (Ascoli Piceno)

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Progetto ATRIO ISDA 2008/2009

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Istituto Statale d'Arte O. Licini – via 3 Ottobre, 18/A (Ascoli Piceno)
Seminario di Alberto Tebaldi Armonia Jazz e Teoria del Colore
Seminario di Alberto Tebaldi Armonia Jazz e Teoria del ColoreSeminario di Alberto Tebaldi Armonia Jazz e Teoria del Colore
Marisa Korzeniecki (Pittrice immanentista) Seminario di Alberto Tebaldi Armonia Jazz e Teoria del ColoreSeminario di Alberto Tebaldi Armonia Jazz e Teoria del Colore
Photos by Peggy Picot © 2009

Progetto ATRIO ISDA 2008/2009

SERATA JAZZ (ore 21,30)
ALBERTO TEBALDI Jazz 4tet
Composizioni originali di Jazz contemporaneo
presso Boccaccio Life – via Castellana, 5 (Ascoli Piceno)

Alberto Tebaldi chitarra
Davide Di Pasquale trombone
Steve Mariani contrabbasso
Max Baldassarre batteria

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Alberto Tebaldi Jazz 4tet

07 marzo 2009

Alberto Tebaldi JAZZ 4tet

ALBERTO TEBALDI Jazz 4tet
Composizioni originali di Jazz contemporaneo

Alberto Tebaldi chitarra
Pierfrancesco Cacace sax
Steve Mariani contrabbasso
Max Baldassarre batteria

Ospite

Davide Di Pasquale trombone

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Alberto Tebaldi JAZZ 4tet

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info@blowclub.it

16 gennaio 2009

Alberto Tebaldi JAZZ 4tet

ALBERTO TEBALDI Jazz 4tet
Composizioni originali di Jazz contemporaneo e rivisitazioni Standards

Alberto Tebaldi chitarra
Pierfrancesco Cacace sax
Steve Mariani contrabbasso
Max Baldassarre batteria

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Alberto Tebaldi JAZZ 4tet

Per info
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13 dicembre 2008

Alberto Tebaldi JAZZ 4tet

ALBERTO TEBALDI Jazz 4tet
Composizioni originali di Jazz contemporaneo e rivisitazioni Standards

Alberto Tebaldi chitarra
Pierfrancesco Cacace sax
Steve Mariani contrabbasso
Max Baldassarre batteria

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Alberto Tebaldi JAZZ 4tet


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20 ottobre 2008

Nuova recensione libro didattico

Recensione di Dino Plasmati per JAZZITALIA
Chitarrista e compositore
http://www.jazzitalia.net/recensioni

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Manuale Creativo di Chitarra Jazz libro pp24/25

Alberto Tebaldi
MANUALE CREATIVO DI CHITARRA JAZZ
Teorie sulla visione armonica di John Coltrane
Edizione NUOVA ARGOS

Un trattato di Geometria, di Numerologia o meglio ancora di filosofia della musica.
Tutto e il contrario di tutto direbbe qualcuno. Ma a mio parere c’è tutto quello che può interessare il fenomeno musica e in special modo ciò che ha interessato l’esperienza musicale di John Coltrane.

Quello di Tebaldi è un manuale dalle dimensioni tascabili, ben fatto e ordinato nella grafica, rigorosamente articolato nell’avvicendarsi delle argomentazioni. Un libello dai contenuti originali frutto di anni di ricerca del didatta-musicista romano.

Nelle sue teorizzazioni, Tebaldi tende a collegare logicamente le diverse sfere disciplinari dell’uomo, attraverso la scienza dei simboli, come la pittura (con la teoria dei colori), la geometria e la matematica (con l’espressione visiva di forme e numeri), con quella uditiva e musicale nello specifico. Mentre si susseguono interessanti punti di vista sulla concezione musicale che muoveva l’arte di uno dei più grandi musicisti del nostro secolo, Tebaldi cerca di rendere lo scritto fruibile e comprensibile ai molti, anche laddove sembrerebbe di ostico intendimento. E così ogni dissonanza viene dissolta o, meglio, risolta in consonanza razionale, ogni dubbio è subito chiarito dalla teorizzazione seguente. Nulla è lasciato al caso. Sarebbe follia pura se non si avesse cognizione di causa!

Un modo diverso, per questo originale, di provarsi in un campo apparentemente semplice, dove tutto o moltissimo è stato detto a più livelli e dove si rischia di banalizzare ogni argomento utile all’accrescimento musicale di ognuno.

Il nostro autore con coraggio, e ne dimostra tanto, va a scomodare uno dei personaggi più importanti e controversi della storia del jazz: il mitico saxofonista John Coltrane. Scava nel profondo di quelle che erano le sue teorie e le sue afflizioni spirituali, cercando di giungere alla consapevolezza e alla coscienza di sé. Si parla di risveglio spirituale, di chiave d’accesso all’Armonia Universale, di Enneagramma, di Spirale Aurea, di Simmetria quintupla di Giant Steps…e tanto altro ancora. Argomenti non certamente semplici!

Per l’appunto Giant Steps, un brano di Coltrane che racchiude in sé il pensiero dello stesso autore, un pensiero filosofico e religioso (se vogliamo) al contempo, da sempre vero banco di prova per le sfide dei jazzisti. Sarebbe riduttivo, però, considerarlo brano di mera sfida tecnica. È molto di più di una semplice sequenza melodico-armonica. Vi è già dietro quella inquieta religiosità e quell’ascesi mistica che caratterizzerà il suo percorso finale e dove nella modalità troverà la forza di liberarsi dalle costrizioni strutturali tradizionali. Tebaldi si rifà a questi umori filosofici: scompone letteralmente il brano e prova ad analizzarlo cellula per cellula, attraverso analisi armoniche e melodiche. Indica scrupolosamente quelle che secondo lui potrebbero essere vie diverse alla costruzione di un’improvvisazione su Giant Steps. E ci riesce, sempre facendo uso di rimandi al simbolismo utilizzato già dalle prime pagine.

Insomma, un lavoro coerente, frutto di sacrosanta ricerca, che richiede tanta concentrazione e un buon livello musicale acquisito. Un saggio completo e ricco di curiosità, mai banale. L’uso continuo di immagini e colori, aiuta moltissimo nella lettura e rende esplicativo ciò che è il suo alto contenuto.


Dino Plasmati
Matera, 19 ottobre 2008