03 maggio 2007

Lezione 8 - "ESTATE" (Bruno Martino)

«Come esploratori che si addentrano in paesi nuovi e sconosciuti, noi facciamo scoperte nel "mondo quotidiano", e il nostro ambiente, altrimenti muto, comincia a parlare in un linguaggio sempre più chiaro. Così i segni morti diventano simboli viventi, e ciò che è morto diventa vivo»
Wassily Kandinsky - Punto Linea Superficie (Adhelphi Edizioni)

In questo terzo appuntamento dedicato ad "Estate" di Bruno Martino vorrei proporvi la visione grafica del tema, relativo alla sez.A del brano.
Mi occuperò dunque della linea tematica e di come sia possibile rivelarne gli equilibri interni con l'ausilio del punto geometrico.

Queste elaborazioni prendono spunto dagli studi da me svolti su Wassily Kandinsky, uno dei più grandi pittori delle avanguardie artistiche del '900, e dagli studi sugli equilibri cromatico-formali relazionati all'armonia jazz, temi di cui mi occupo in campo didattico ormai da svariati anni.


ANALISI DEL TEMA (Sez.A)

«…il contenuto di un'opera pittorica non è nelle forme esterne, ma nelle forze-tensioni viventi in queste forme»
Wassily Kandinsky - Punto Linea Superficie (Adhelphi Edizioni)

Partiamo da questa considerazione; ci serviremo del punto geometrico per far emergere le forze-tensioni interne che regolano il nostro tema musicale. In parole povere, ciò che mi accingo a fare è di trasporre la notazione musicale in linguaggio grafico attraverso l'elemento geometrico più primitivo, ricontestualizzando i valori musicali delle note nello spazio libero, mantenendone inalterati i pesi ed il movimento.


Tema originale

Clicca sull'immagine per ingrandire










Rielaborazione grafica 1 (nero su fondo bianco)

Clicca sull'immagine per ingrandire

















Mettendo a confronto la partitura con l'elaborazione grafica si capisce come questa trasposizione ci permetta di individuare con estrema chiarezza i punti focali del tema, ossia i punti cardine sui quali la melodia "plana" scaricando le sue tensioni interne.

Possiamo inoltre cogliere il tracciato del movimento dei suoni contenuti in ciascuna delle tre righe del tema, ossia il movimento che la linea melodica intraprende ora verso la "luce", ora verso l' "oscurità!

Partendo dalla convinzione che Kandinsky aveva riguardo l'esigenza di una "Scienza dell'Arte" che potesse essere di supporto alla lettura e alla composizione di un'opera grafica o pittorica, con l'ausilio del grafico "Le 3 Stelle diatoniche" da me elaborato, ho applicato ad ogni nota musicale il colore corrispondente con l'obiettivo di rivelare gli equilibri più nascosti di questa linea tematica. (Ci tengo a precisare che questo processo può essere applicato a qualsiasi composizione!).

Nota: per ciò che riguarda l'associazione tra le 5 note alterate ed i rispettivi colori potrete fare riferimento al "Cristallo armonico" pubblicato nel mio Libro MANUALE CREATIVO DI CHITARRA JAZZ - Teorie sulla visione armonica di John Coltrane che sarà a breve disponibile per l'acquisto!)

A tal riguardo vi anticipo che pubblicherò prossimamente un approfondito articolo dal titolo "I doppi colori enarmonici" al cui interno tratterò gli abbinamenti colore-suono relativi alle 5 note alterate.


Rielaborazione grafica 2 (colore su fondo nero)

Clicca sull'immagine per ingrandire

















Conclusioni

C'è ancora molto da dire su questo argomento! Per ora vi lascio il tempo di assimilare tutto ciò che è stato trattato nelle 3 lezioni fin qui pubblicate dedicate ad "Estate".

Riguardo questa lezione, nei nostri prossimi incontri mi inoltrerò ancor più nel nucleo di queste forze che sono alla base dell' "armonia naturale delle cose", la conoscenza e la consapevolezza delle cui "leggi", a mio parere, è di primaria importanza per qualsiasi musicista e per chiunque si occupa di Arte.

Vorrei rivolgere i miei ringraziamenti a tutti coloro che seguono i miei articoli e che manifestano il proprio interesse nelle lettere che ricevo.

Invito tutti a contattarmi presso la mia email: info@albertotebaldi.com per qualsiasi chiarimento e discussione sugli argomenti trattati.

Buon lavoro, a presto!

4 commenti:

  1. Si, l'ha scritto tanto bene Kandinsky: sono veri "esploratori", quelli che, come lo dimostri, si avventurano a seguire la difficilissima strada della creazione. La tua riflessione sul rapporto tra colore e suono "tocca" sicuramente il mio "occhio" e la mia sensibilità.
    Quindi grazie di condividere queste "esplorazioni" su cui lavori con tutta l'energia della tua anima artistica. Mi da voglia di sapere dove ci porterai la prossima volta...

    RispondiElimina
  2. Va beh! cosa dire?
    se mi permetti la confidenza, o sei un pazzo o sei un genio!
    A parte le battute mi incuriosisce la parte grafica, o meglio, come hai fatto ad elaborarla? Da cosa la deduci?
    Nella parte iniziale sembra segua la posizione e la durata delle note ma poi mi perdo.
    Naturalmente per me resta piu' semplice imparare dalle note scritte su di un rigo....pero'..!?
    Comunque continuero' a seguirti con interesse!
    ciao
    Massimo R.

    RispondiElimina
  3. Ma bravissimo!
    Ogni volta una sopresa!
    Geniale questa tua nuova elaborazione... insomma, la musica diventa un quadro astratto.
    Mi piace un sacco questa tua nuova idea.
    :*

    RispondiElimina
  4. Ho scoperto da pochissimo questo blog: i miei complimenti! Mi riprometto di spulciarlo tutto entro breve :)

    Yuri Refolo

    RispondiElimina